PROSTATECTOMIA RADICALE NERVE-SPARING

 

La prostatectomia radicale è un intervento sempre più frequente in virtù della diagnosi precoce del tumore prostatico grazie anche al perfezionamento del dosaggio del PSA sierico. Si calcola che negli Stati Uniti vengano eseguiti circa 50.000 interventi/anno di prostatectomia radicale e quest’intervento viene considerato il gold-standard per persone affetti da tumore localizzato di età inferiore a 70 anni e con una prospettiva di vita pari o superiore a 10 anni.

Purtroppo i problemi che derivavano da questo intervento erano l’incontinenza urinaria e la disfunzione erettile. Negli ultimi 15 anni la tecnica chirurgica si è perfezionata molto ed il problema della continenza urinaria è quasi completamente risolto. Inoltre è stata sviluppata da metà degli anni ottanta ad oggi una tecnica chirurgica cosiddetta “nerve-sparing” perché risparmia i nervi erigendi responsabili dell’erezione che passano molto vicino alla prostata e che, se non si presta particolare attenzione vengono inevitabilmente lesi.

 

 

(didascalia: in rosso e giallo vengono evidenziati i nervi erigendi che sono localizzati molto vicino alla prostata)

 

 

Esistono numerosissimi lavori scientifici che dimostrano che, utilizzando la tecnica nerve-sparing, i pazienti, soprattutto se giovani e con erezioni ottime prima dell’intervento, possono conservare una soddisfacente attività sessuale con percentuali variabili a secondo degli Autori, dal 50% all’80% dei casi.

 

 

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