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INDURATIO PENIS PLASTICA
La Induratio Penis Plastica (IPP) è una patologia benigna del pene piuttosto frequente, la cui reale prevalenza non è ben definita. Gli studi riportano comunque una percentuale variabile tra l’1 ed il 5% della popolazione maschile sessualmente attiva.
L’IPP è una patologia infiammatoria il cui esito finale è la retrazione cicatriziale, l’accorciamento e l’incurvamento più o meno pronunciato del pene.
Nella prima fase (detta fase attiva) la patologia è caratterizzata da un’intensa flogosi della tunica albuginea e del corpo cavernoso che si esaurisce spontaneamente in un tempo variabile tra 6 e 12 mesi. Durante questa fase il paziente può avere come unico sintomo il dolore, spesso poco intenso, seguito da un iniziale incurvamento del pene.
Terminata la fase attiva, la zona interessata dall’infiammazione si ispessisce, perde elasticità fino a quando si crea un nodulo, che può essere palpato dal paziente e che all’ecografia si presenta come una placca iperecogena e che talora può diventare anche calcifica.
Quando si arriva alla fase di stabilizzazione con formazione della placca, il processo è irreversibile. Si può solo intervenire chirurgicamente per correggere l’incurvamento e/o rimuovere la placca.
Per limitare gli esiti a volte invalidanti della patologia, bisognerebbe quindi intervenire durante la fase infiammatoria.
Negli ultimi venti anni sono state utilizzate innumerevoli sostanze per via orale o per iniezione intracavernosa (Vit. E, Ac. Paramminobenzoico, cortisone, Verapamil ecc.) ma con risultati non sempre soddisfacenti.
Dal punto di visita diagnostico oltre alla visita uro-andrologica il paziente dovrebbe eseguire un ecoDoppler del pene in fase dinamica ed una fotografia peniena durante la fase di erezione massimale in modo da poter valutare il lato e l’entità dell’incurvamento.
L’incurvamento può essere dorsale (verso l’alto), laterale o ventrale (verso il basso). In alcuni casi, più complessi, l’incurvamento può essere misto.