PRIAPISMO

 

Il priapismo (dal personaggio mitologico di Priapo, con un pene molto dotato e perennemente in erezione) può essere definito come la comparsa di una erezione a prescindere da stimoli sessuali (priapismo ad alto flusso) o una erezione che persiste nel tempo anche dopo l’eiaculazione per più ore (priapismo a basso flusso)

 

La forma di priapismo cosiddetta ad alto flusso o priapismo arterioso rappresenta un disturbo dell’erezione piuttosto raro e secondario ad un trauma del pene o del perineo. In genere non si presenta con dolore.

 

Si verifica, in conseguenza dell’episodio traumatico, una lacerazione di un’arteria cavernosa (del pene) che determina la penetrazione diretta, persistente e non regolata di sangue arterioso all’interno delle lacune vascolari del tessuto erettile. Questo fenomeno risulta evidente duramte ecoDoppler penieno ed all’angiografia pelvica selettiva quando il mezzo di contrasto si diffonde nel corpo cavernoso con l’aspetto radiologico della fistola arteriosa.

Il priapismo ad alto flusso, contrariamente al priapismo veno-occlusivo, non necessita di un trattamento d’urgenza, c’è tutto il tempo di effettuare gli accertamenti necessari al corretto inquadramento diagnostico e di valutare le modalità più opportune di trattamento

Il sospetto clinico emerge già all’anamnesi del paziente ed all’esame obiettivo del pene. L’emogasanalisi del sangue cavernoso evidenzia la presenza di un’elevata tensione di ossigeno. La dimostrazione di una fistola arteriosa viene ottenuta con l’EcocolorDoppler (foto) del pene. Questo esame ha assunto ormai un ruolo fondamentale nella diagnostica delle turbe vascolari del pene e nel caso del priapismo ad alto flusso è in grado di localizzare la sede della lesione arteriosa. Il trattamento di scelta nella nostra esperienza è rappresentato dall’embolizzazione superseletiva della fistola in corso di angiografia percutanea

 

Il priapismo a basso flusso o venoso è invece dovuto ad un arresto della fuoriuscita del sangue del pene che dovrebbe permettere la detumescenza. Spesso si presenta molto doloroso.

Le cause del priapismo a basso flusso sono molteplici ( leucemia, anemia falciforme, lesioni neurologiche, lesioni midollari, infiltrazioni neoplastiche, psicofarmaci, stupefacenti, terapia intracavernosa del pene ecc.).

Il priapismo a basso flusso è una emergenza ed è necessario che il paziente contatti quanto prima il pronto soccorso per essere trattato da un urologo. Infatti una erezione che persista per più di 6-8 ore può causare scarsa ossigenazione del pene con conseguente fibrosi e danno irreversibile del pene soprattutto per quanto riguarda la funzione erettile. Il trattamento consiste della puntura del corpo cavernoso, nell' evacuazione del sangue venoso e nell'iniezione di farmaci alfa-agonisti (tipo adrenalina) a dosaggi molto bassi previa monitorizzazione della pressione arteriosa sistemica. Se tali manovre non fossero sufficienti è necessario interventire chirurgicamente per creare una fistola cavernospongiosa (sec Winter o sec Al-Ghorab). 

 

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