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VARICOCELE
Per varicocele (dal latino varix-icis = varice e dal greco kele = gonfiore) si intende una affezione caratterizzata dalla dilatazione e dall'allungamento con abnorme tortuosità delle vene del funicolo spermatico e dello scroto.
L'attenzione che oggi si rivolge alla patologia "varicocele" è determinata prevalentemente dal suo comune riscontro e dalla più recente consapevolezza delle ripercussioni che questa patologia ha, in alcuni casi, sulla capacità procreative dell'uomo.
Un varicocele che compare alla pubertà indica o un'incompetenza valvolare o un'assenza congenita delle valvole a livello della vena spermatica interna sinistra.
L'incidenza del varicocele nella popolazione maschile fertile è stata valutata fra il 25% alla pubertà e l'8% nell'adulto.
Ci sono dati controversi sull'incidenza di infertilità nel varicocele. Il varicocele causa un danno caratteristico a livello dell'esame del liquido seminale contraddistinto da astenozoospermia e necrozoospermia. La risposta dei soggetti infertili affetti da varicocele al trattamento dello stesso è in dipendenza dell'età del paziente, in quanto è dimostrato che è più difficile ottenere un miglioramento dell'esame del liquido seminale nei soggetti che hanno superato i 30 anni al momento della correzione. La patogenesi del danno da varicocele è stata ipotizzata sulla base di diversi meccanismi quali:
a) l'effetto dell'ipertermia determinata dalla congestione venosa e dal mancato raffreddamento del sangue arterioso per alterazioni del meccanismo controcorrente;
b) il reflusso di sostanze tossiche provenienti dal rene e dal surrene;
c) alterazioni metaboliche legate alla stasi venosa.
Diagnosi
Per una prima diagnosi di varicocele solitamente è sufficiente un attento esame obiettivo eseguito dallo specialista. All'ispezione del paziente, in posizione ortostatica, l'emiscroto sinistro si presenta pendulo, più grosso e più basso del controlaterale spesso con numerose varicosità superficiali che si riducono quando il paziente è in clinostatismo. La palpazione conferma i dati ispettivi e permette di individuare un groviglio di vasi più o meno fittamente stipati: tale reperto viene descritto come "sacchetto di vermi". Il caso descritto è un tipico esempio di varicocele di grado elevato (3° grado clinico), ma non sempre il varicocele si manifesta in maniera così eclatante. In alcuni casi infatti un varicocele non apprezzabile alla semplice palpazione, può essere diagnosticato facendo eseguire al paziente la manovra di Valsalva e palpando contemporaneamente il sacco scrotale (1° grado clinico). Tuttavia in alcuni casi di varicocele subclinico, che si manifestano solo con alterazioni del liquido seminale, è necessario effettuare diverse indagini strumentali.
L'esecuzione di tali indagini, soprattutto la venografia e la flussimetria Doppler (o EcoColorDoppler), è utile anche in caso di varicocele clinicamente evidente per precisare il tipo di varicocele e poter porre l'indicazione più appropriata alla correzione, onde evitarne la persistenza.
Per valutare invece il grado di fertilità del paziente è sempre meglio eseguire un esame del liquido seminale o spermiogramma.
Trattamento
Il trattamento del varicocele è chirurgico e consiste nell’interruzione delle reflusso a carico delle vene spermatiche. L’intervento può essere eseguito mediante microchirurgia delle vene spermatiche interne o mediante sclerotizzazione retrograda percutanea in corso di flebografia spermatica oppure mediante sclerotizzazione anterograda